CHATTINGWITH “Dalle Fonti fossili al presente e futuro della Geotermia”

 

Pubblicato il 14 dicembre 2021

More About ….

GNGTS 2023 – Sezione Italiana EAGE SEG Assemblea dei soci & Italian Challenge Bowl

Il GNGTS è stato istituito col D.P. CNR n.5514 del 22.6.1978 assorbendo la Commissione per la Geofisica mineraria ed applicata ed il Gruppo Grandi Profili Sismici (operante dal 1956, sotto gli auspici della Commissione Sismologica Europea). Dall’origine ha assolto i compiti istitutivi (“promuovere e coordinare attivita’ scientifiche ed applicative”) coordinando le attivita’ della ricerca geofisica per la Terra solida dei diversi Istituti afferenti ai Comitati 02 e 05, e promuovendo iniziative integrali di grande respiro internazionali e nazionali. Dopo la soppressione (1.1.1978) della Commissione Geodetica Italiana, fa parte del GNGTS anche la Geodesia e Scienze affini, e gli afferenti al GNGTS sono oggi circa 800.

leggi tutto

Votazioni Elezioni Consiglio Direttivo (2022-2024)

Dopo due anni di lavoro, il Consiglio Direttivo conclude il suo mandato. Quindi è giunto il momento di rinnovare le cariche del Comitato Esecutivo. Vi invitiamo a partecipare attivamente alla vita della Sezione Italiana EAGE-SEG!

Le candidature sono aperte per i ruoli di:
1 x Presidente
1 x Vice-Presidente
3 x Consigliere

leggi tutto

Rinnovo del Consiglio Direttivo (Mandato 2022-2024)

Dopo due anni di lavoro, il Consiglio Direttivo conclude il suo mandato. Quindi è giunto il momento di rinnovare le cariche del Comitato Esecutivo. Vi invitiamo a partecipare attivamente alla vita della Sezione Italiana EAGE-SEG!

Le candidature sono aperte per i ruoli di:
1 x Presidente
1 x Vice-Presidente
3 x Consigliere

leggi tutto

More About This Video

Durante la tua carriera qual è stata la tua esperienza nel settore della Geotermia? 

B.D.V. – La geotermia è per me una passione che si è andata intensificando dal 1977 con il primo imbarco da laureando sulla N/R Bannock per testare la strumentazione di misura del flusso di calore nei sedimenti di fondo del mare (Bullard probe) ed è una passione che continua tuttora.

L’esperienza che ho maturato in oltre 40 anni è molto diversificata. Mi sono occupato di:

  • Caratterizzazione geologico-strutturale e geotermica di aree attive di deformazione dell’areale Mediterraneo, Mar Rosso, Atlantico Meridionale, Antartide e Bacini Periantartici, mediante metodi geofisici, pozzi superficiali e profondi e misure di flusso di calore,
  • Sviluppo e realizzazione di strumentazione per la misura del flusso do calore in mare (GTA, ARGUS II), in collaborazione con WHOI/MIT e con Institute for Geophysics dell’University of Texas, a Austin.
  • Progettazione e perforazione di pozzi esplorativi e analisi dei dati da pozzo (stratigrafie, logs da pozzo, misure di portata, temperature,…)
  • Mappa di flusso di calore per l’areale italiano e contributo alle mappe di flusso di calore dell’Europa,
  • Caratterizzazione di risorse geotermiche ad alta, media e bassa entalpia in aree vocate come Toscana, Tirreno, Mar Rosso, Bacini peri-Antartici, area litorale Regione FVG,… e modellistica termica di aree specifiche (Tirreno, Toscana, Grado, …)
  • Progettazione e sviluppo di applicazioni a bassa entalpia: Palaghiaccio di Pontebba, Teleriscaldamento geotermico di Grado con produzione e re-iniezione, pozzi superficiali per heating_cooling con pompe di calore, balneoterapia e usi agricoli, …
  • Corsi specifici di docenza all’Università di Trieste e altre Università, conferenze nazionali e internazionali …
  • Contributo alla divulgazione e sviluppo della geotermia con ruolo attivo in UGI, IGA, Fondazione Internazionale Trieste.

M.F. – Non ho un curriculum interamente votato alla geotermia. Me ne sono occupato agli inizi della mia carriera: sono stato allievo del professor Antonio Rapolla il quale ha avuto un ruolo di primo piano per sviluppare la geotermia nella zona campana. Purtroppo, come sappiamo quel progetto si è un po’ arenato. Ho avuto altre esperienze successive perché mi sono occupato di modellistica crostale. Gli studi geotermici abbracciano la definizione della struttura terrestre. È importantissimo riuscire ad ottenere un modello termico della produzione del calore crostale. Recentemente mi sono occupato di geotermico grazie al progetto “Vigor”: valutazione del potenziale geotermico delle regioni della convergenza. Ho lavorato a stretto contatto con CNR. Sono molto contento che la congiuntura mondiale ci stia portando verso la valorizzazione di questa importantissima risorsa.