CHATTINGWITH “Dalle Fonti fossili al presente e futuro della Geotermia”

 

Pubblicato il 14 dicembre 2021

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BeGeoscientists – E’ nato il nuovo sito web

BeGEOscientists (BeGEO) è un’associazione creata da dottori di ricerca e dottorandi in Scienze della Terra con lo scopo di sostenere iniziative atte a favorire la promozione della cultura, della libertà di ricerca scientifica e della circolazione delle idee nell’ambito delle geoscienze.

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GNGTS 2022 – 40° CONVEGNO NAZIONALE

Care colleghe, cari colleghi,

Da oggi è possibile iscriversi al GNGTS 2022. Quest’anno il convegno si terrà a Trieste a dal 27 al 29 giugno 2022. La scadenza per la sottomissione degli abstract è fissata per il 2 maggio.

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GUSTAVO SCLOCCHI 29TH THESES AWARD 2021

To reward outstanding university graduates specializing in areas related to the Energy Industry, SPE Italian Section (Society of Petroleum Engineers), EAGE (European Association of Geoscientists & Engineers) and Assorisorse (Sustainable Natural Resources and Energy) announce the 29th “Gustavo Sclocchi” Theses Award.

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Durante la tua carriera qual è stata la tua esperienza nel settore della Geotermia? 

B.D.V. – La geotermia è per me una passione che si è andata intensificando dal 1977 con il primo imbarco da laureando sulla N/R Bannock per testare la strumentazione di misura del flusso di calore nei sedimenti di fondo del mare (Bullard probe) ed è una passione che continua tuttora.

L’esperienza che ho maturato in oltre 40 anni è molto diversificata. Mi sono occupato di:

  • Caratterizzazione geologico-strutturale e geotermica di aree attive di deformazione dell’areale Mediterraneo, Mar Rosso, Atlantico Meridionale, Antartide e Bacini Periantartici, mediante metodi geofisici, pozzi superficiali e profondi e misure di flusso di calore,
  • Sviluppo e realizzazione di strumentazione per la misura del flusso do calore in mare (GTA, ARGUS II), in collaborazione con WHOI/MIT e con Institute for Geophysics dell’University of Texas, a Austin.
  • Progettazione e perforazione di pozzi esplorativi e analisi dei dati da pozzo (stratigrafie, logs da pozzo, misure di portata, temperature,…)
  • Mappa di flusso di calore per l’areale italiano e contributo alle mappe di flusso di calore dell’Europa,
  • Caratterizzazione di risorse geotermiche ad alta, media e bassa entalpia in aree vocate come Toscana, Tirreno, Mar Rosso, Bacini peri-Antartici, area litorale Regione FVG,… e modellistica termica di aree specifiche (Tirreno, Toscana, Grado, …)
  • Progettazione e sviluppo di applicazioni a bassa entalpia: Palaghiaccio di Pontebba, Teleriscaldamento geotermico di Grado con produzione e re-iniezione, pozzi superficiali per heating_cooling con pompe di calore, balneoterapia e usi agricoli, …
  • Corsi specifici di docenza all’Università di Trieste e altre Università, conferenze nazionali e internazionali …
  • Contributo alla divulgazione e sviluppo della geotermia con ruolo attivo in UGI, IGA, Fondazione Internazionale Trieste.

M.F. – Non ho un curriculum interamente votato alla geotermia. Me ne sono occupato agli inizi della mia carriera: sono stato allievo del professor Antonio Rapolla il quale ha avuto un ruolo di primo piano per sviluppare la geotermia nella zona campana. Purtroppo, come sappiamo quel progetto si è un po’ arenato. Ho avuto altre esperienze successive perché mi sono occupato di modellistica crostale. Gli studi geotermici abbracciano la definizione della struttura terrestre. È importantissimo riuscire ad ottenere un modello termico della produzione del calore crostale. Recentemente mi sono occupato di geotermico grazie al progetto “Vigor”: valutazione del potenziale geotermico delle regioni della convergenza. Ho lavorato a stretto contatto con CNR. Sono molto contento che la congiuntura mondiale ci stia portando verso la valorizzazione di questa importantissima risorsa.