CHALLENGE BOWL 2019 – SAN ANTONIO, TX

da | Feb 22, 2020 | Challenge Bowl | 0 commenti

Grazie ad una inaspettata (ed insperata) vittoria al Challenge Bowl – selezione italiana, tenutosi durante la 38° edizione del GNGTS a Bologna, io ed il mio collega Nicolò Bertone abbiamo avuto la possibilità di volare negli States per gareggiare nuovamente, disputando la selezione mondiale. Dopo 13 estenuati ore di volo siamo atterrati a Los Angeles, per poi intraprendere un successivo volo di 4 ore per arrivare alla nostra meta finale: San Antonio, Texas, sede dell’89° conferenza SEG.

La prima cosa che ci ha (letteralmente) colpito del Texas è stato il caldo umido, a fine settembre, con i suoi quasi 40°C (99 °F) e un effetto “credo di aver bisogno delle branchie per respirare”. Scherzi a parte, il caldo è stato “portato via” nei giorni successivi dalla tempesta tropicale Imelda che, fortunatamente per noi, ha colpito San Antonio solamente di striscio ma abbastanza da far allagare le strade (e portarci un po’ di afa extra).

La seconda cosa che ci ha piacevolmente colpito del Texas sono state le dimensioni extra-Europee di tutto (a partire dal cibo e i tagli di carne Texas-size) ma soprattutto la conferenza: un enorme centro congressi nel pieno centro della città, completamente allestito, organizzato e pronto per accogliere quasi 6000 partecipanti di cui circa 500 studenti provenienti da tutto il mondo e 4, in particolare, studenti di dottorato e di laurea magistrale dell’università di Trieste (oltre a noi anche 2 ragazze hanno partecipato all’iniziativa SEG Evolve).

La conferenza, organizzata in 4 giorni di presentazioni ed iniziative, ci ha permesso di approfondire la nostra conoscenza su numerose tematiche relative ai nostri progetti di dottorato. Abbiamo raccolto spunti su come sviluppare la ricerca, offrendo nuovi punti di vista sulle tecnologie disponibili e permettendoci di parlare in prima persona con membri di compagnie, dirigenti ed amministratori del SEG e altri studenti. In particolare, il confronto con altri studenti da diverse università ci ha permesso di condividere le nostre esperienze e conoscenze. La conferenza è stata quindi incredibilmente interessante e stimolante, insieme a tutti gli eventi collaterali che ci hanno permesso di fare networking e divertirci.

Per quanto riguarda il Challenge Bowl, ahimè, non abbiamo vinto.

L’emozione è stata tanta, dovendo sfidare 11 differenti squadre provenienti da Nord America, Sud America, Arabia Saudita, Cina e India. Noi, insieme ad una coppia di tedeschi, eravamo gli unici rappresentati Europei pronti a dare battaglia per il premio finale. Per i meno preparati: il Challenge Bowl è una sfida a quiz, in cui vengono fatte domande specifiche relative a geofisica, fisica o geologia, insieme a domande sulla storia del SEG, a cui e si deve (dovrebbe) rispondere (possibilmente) correttamente. È un po’ tipo i quiz televisivi del Milionario il conduttore non è Gerry Scotti ma Peter Duncan, un uomo eccezionalmente euforico e perfettamente immedesimato nel ruolo di presentatore. Al posto di avere tutto il tempo che si a vuole a disposizione si hanno circa 10 secondi, in alcuni turni anche meno, e altri 11 team sono contro di te agguerriti più che mai. Insomma, zero pressione, tutti rilassatissimi.

Il torneo si svolge in 3 turni in cui si gioca tutti contemporaneamente tutti contro tutti e, ad ogni fine turno, le domande diventavano sempre più difficili; al turno successivo passano solo la metà delle squadre (12 – 6 – 3). Alla fine del primo turno, la nostra preparazione pregressa ci ha permesso di classificarci (addirittura) terzi! Ma anche con l’arrivo inaspettato di Aldo Vesnaver a sostenerci per la seconda manche non siamo riusciti a portare a casa il podio, e ci siamo classificati quinti. Non un risultato eccellente, ma meglio della medaglia di legno (meglio un 28 di un 29, no?).

In ogni caso, l’esperienza è stata impagabile e anche se non abbiamo portato in Italia nessun premio siamo comunque incredibilmente grati per l’opportunità che ci è stata offerta dalla sezione Italiana del EAGE-SEG che ha sponsorizzato la nostra trasferta e ci ha permesso di muovere i primi passi in conferenze di questo calibro.

Con la speranza di partecipare ancora al Challenge Bowl nei prossimi anni, e sperando di sbaragliare la concorrenza e rifarci della sconfitta, ringraziamo chi ha reso possibile questa esperienza.

 

Alessandra Lanzoni & Nicolò Bertone

 

PhD Student at the University of Trieste Project: Integrated study of the Adria Microplate off-shore

Alessandra Lanzoni